PERCHÈ PARMA

Perché a Parma, la Piccola Parigi, così soprannominata dai suoi abitanti e dai viaggiatori, si respirano ancora la raffinata eleganza e il gusto per “il bello” eredità della duchessa Maria Luigia d’Austria, la prima a saper valorizzare a pieno le competenze artigianali dei mastri pellettieri che, già in epoca borbonica, si erano distinti per perizia nella creazione di finiture e paramenti di selleria.

La tradizione artigianale nella lavorazione delle pelli ha radici antiche in città e, fino agli anni ’50 del secolo scorso, Parma era l’invidiata capitale della pelletteria di lusso in Italia. Il boom economico e lo sviluppo dell’industria del pellame degli anni ’70 ha allontanato dalla città il grande commercio, ma non ha fatto desistere i maestri artigiani che, con cura e dedizione, hanno preservato la loro conoscenza unica nel settore e le loro competenze nella produzione del vero lusso.

Perché Parma è il punto di partenza dell’avventura di Filippo nel mondo dell’alta pelletteria.

Tutto ha avuto origine in un piccolo laboratorio dove ha potuto apprendere da uno degli ultimi maestri pellettieri attivi in città i segreti della tradizione artigiana.

A Parma Filippo ha alimentato la sua passione per la fine lavorazione artigianale e per le forme senza tempo.

A Parma ha compreso fino in fondo quali elementi debbano unirsi per poter realizzare un pezzo senza tempo.

Perché Parma si trova in una posizione privilegiata: a metà strada fra la Toscana e il Veneto, luoghi d’elezione delle migliori concerie del mondo, e fra Milano e Firenze, capitali indiscusse della moda.

Da Parma Filippo riesce quindi a seguire e supervisionare l’intero processo produttivo delle materie prime e, allo stesso tempo, trovandosi al crocevia di tutte le nuove tendenze, l’ispirazione da Parma non è mai lontana.